Il bollino blu della caldaia è una certificazione obbligatoria dell’impianto di riscaldamento, che valuta e attesta il corretto funzionamento dell’impianto per ciò che concerne l’efficienza e il rendimento energetico ma anche la sicurezza e l’inquinamento.

Ecco tutto quello che devi sapere per non incorrere in multe salate.

 

Il bollino blu è un documento obbligatorio in tutte le città italiane che viene rilasciato da un tecnico abilitato e riconosciuto dal Comune.

 

C’è differenza tra la manutenzione periodica ordinaria e il bollino blu della caldaia?

Assolutamente sì.

È vero che i due interventi possono completarsi a vicenda ma è bene fare una distinzione.

 

La manutenzione periodica ordinaria verifica lo stato della caldaia e ne previene eventuali guasti mentre il bollino blu è un vero e proprio check up sul corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento, dove vanno controllati anche i fumi di scarico, l’eventuale emissione di sostanze nocive o inquinanti, la pressione e le condizioni del bruciatore.

 

Il professionista deve eseguire tutti questi rigorosi controlli e rilasciare, successivamente, un bollino da apporre sulla documentazione ufficiale del tuo impianto.

 

Ogni quanto tempo bisogna rinnovare il bollino blu?

Il bollino blu va attestato alla prima accensione della caldaia e poi aggiornato nel tempo a seconda del

  • tipo di impianto
  • locazione
  • potenza nominale termica
  • anni di installazione.

 

In linea di massima, segui queste indicazioni:

 

  • Se la tua caldaia è esterna o a camera stagna, è stata installata da meno di 8 anni e ha una potenza inferiore a 35 kW, il rinnovo del bollino blu va eseguito ogni 4 anni.
  • Se la caldaia ha più 8 anni o è installata all’interno dell’abitazione, il rinnovo è da realizzarsi ogni 2 anni.
  • Per gli impianti alimentati a gas metano o GPL, il bollino blu fa effettuato ogni 4 anni.
  • Per gli impianti a combustibile liquido o solido, ogni 2 anni.
  • Per le caldaie con potenza superiore ai 100 kW, va eseguito ogni anno.
  • Per gli impianti centralizzati di condomini, la revisione deve essere annuale.

 

Quanto costa?

Il costo per il bollino blu della caldaia varia a seconda del Comune di residenza e della possibilità di usufruire di bonus fiscali e agevolazioni, definite sempre da Comuni e Regioni.

 

Generalmente il costo del bollino blu va dai 150€ ai 250€, andando a prevedere gli interventi di manutenzione ordinaria e del controllo di emissione dei fumi.

 

A chi rivolgersi per il rilascio del bollino blu della caldaia?

La legge ti obbliga a rivolgerti a tecnici specializzati e riconosciuti dal Comune di residenza, autorizzati ad effettuare controlli dello scarico dei fumi e interventi di manutenzione obbligatoria sul tuo impianto di riscaldamento.

Solo a seguito della loro verifica, il professionista potrà rilasciare la documentazione obbligatoria che attesta il corretto funzionamento della caldaia e apporrà, successivamente, il bollino blu sul libretto dell’impianto.

 

Se vuoi contattare i tecnici abilitatidella tua zona, valutare preventivi e prenotare il tuo controllo direttamente online, puoi accedere al nostro sito www.vicker.org e pubblicare la tua richiesta.

 

A chi spetta il pagamento del bollino blu in caso di appartamento in affitto?

Secondo la legge, il responsabile della caldaia e della sua manutenzione è colui che usufruisce dell’impianto.

Se sei in affitto, quindi, sei tu il responsabile della manutenzione della caldaia, non il proprietario dell’immobile. Questo perché, il rilascio del bollino blu, rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento che spettano, appunto, all’affittuario.

 

Soltanto nel caso in cui sia necessario sostituire il generatore di calore o realizzare interventi di manutenzione straordinaria, è obbligo del proprietario di casa sostenere la spesa.

 

A quanto ammontano le sanzioni se non viene eseguita la certificazione del bollino blu?

È importante ricordare che tutte le scadenze e gli adempimenti previsti dalla legge in merito al corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento vanno rispettati non solo perché sono previste sanzioni ma soprattutto perché questi controlli sono strettamente legati alla tua sicurezza in casa.

 

Se non sei ancora in regola con gli obblighi di legge per la certificazione obbligatoria dell’impianto di riscaldamento, ti consigliamo di richiedere al più presto l’intervento del tecnico abilitato.

Infatti, il responsabile dell’impianto può incorrere in sanzioni pecuniarie che vanno dai 500€ ai 3.000€.