Come funziona lo sgombero delle cantine?

Lo sgombero delle cantine è un lavoro molto più complesso e impegnativo di quanto si possa immaginare. È diverso dal semplice trasloco di casa o di un ufficio ma, come per un trasloco, è bene programmare ed organizzare con Leggere di più


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Rendi l’ingresso della tua casa unico con i mobili per ingresso

L’ingresso è l’ambiente che ti accoglie quando rientri in casa dopo una, più o meno lunga e più o meno impegnativa, giornata di lavoro oltre ad essere la prima stanza che i tuoi ospiti vivono non appena entrano.

Per questo, è importante non trascurare l’arredo di questo luogo: ecco i nostri consigli per scegliere i mobili per l’ingresso e arredarlo al meglio.

 

Prima di tutto, come per ogni altro ambiente, è fondamentale valutare gli aspetti che caratterizzano il tuo ingresso: dimensione, elementi critici ed elementi di forza.

Hai un ingresso molto stretto e lungo? Con un pilastro ingombrante? Hai un ingresso poco luminoso oppure che deve separare la zona giorno?

 

Inoltre, ricordati che l’ingresso non deve essere soltanto espressione di design ma anche funzionale e utile.

 

Per questo noi di Vicker ti vogliamo presentare le nostre 5 idee di stile per rendere unico l’ingresso della tua casa!

 

  1. Quali sono i colori del tuo ingresso? Con il termine “colori” ci riferiamo, prima di tutto, alle tonalità scelte per le pareti e, successivamente, a quelli dei mobili presenti.

Il colore delle pareti dell’ingresso può essere coordinato oppure in contrasto rispetto alle nuance degli altri ambienti ma devi valutarlo sempre con le caratteristiche della stanza, come dimensione, altezza del soffitto e luce naturale o artificiale da sfruttare.

Potresti anche decidere di caratterizzare e personalizzare al massimo il tuo ingresso con l’uso di rivestimenti come le carte da parati. In questo caso, conditio sine qua non è valorizzare questa parete con la giusta luce.

  1. Scegli la giusta luce per il tuo ingresso.

Spesso gli ingressi sono ambienti piccoli, stretti o poco illuminati e, tutto questo, non aiuta a creare un effetto di accoglienza nel momento in cui si entra. Quindi, lavora cercando la giusta luce per questo ambiente.

Puoi scegliere se posizionare un’unica fonte luminosa, come una lampada a sospensione, oppure più fonti, come dei faretti led inseriti in un soffitto a cartongesso.

Ciò che conta è considerare le dimensioni che devono avere le lampade negli ambienti: non puoi certo inserire una lampada da terra che occupa metà dello spazio dell’ingresso, rendendo difficile il passaggio e l’uscita o l’entrata nell’appartamento.

Devi anche considerare se il tuo ingresso gode di luce naturale oppure no.

Altro trucchetto? Presta attenzione ai watt e al colore della luce artificiale che scegli.

Valutali, magari, insieme ad un esperto. Lo studio dell’illuminazione in un appartamento, infatti, è fondamentale per il comfort in casa.

Se cerchi un professionista che possa aiutarti in questo compito non facile, sul sito www.vicker.org potrai contattare i migliori elettricisti della tua zona.

  1. È utilissimo che, tra i mobili del tuo ingresso, ci sia uno specchio.

Lo specchio ti permette di controllare il tuo aspetto poco prima di uscire di casa ma la sua posizione deve essere quella giusta.

È preferibile non collocarlo frontalmente alla porta d’entrata perché non dà una sensazione di accoglienza a chi entra nel tuo appartamento che, invece, si può sentire a disagio ritrovandosi faccia a faccia con sé stesso nello specchio.

Scegli, invece, una delle pareti laterali.

Puoi decidere di appoggiarlo sopra una madia, soprattutto se rotondo e di dimensioni abbastanza importanti, oppure di appenderlo al muro.

Parlando di design e di stile, lo specchio potrebbe essere un elemento di rottura rispetto al resto del mobilio presente nel tuo ingresso: perché non optare per uno specchio con la cornice in metallo insieme a mobili in legno? Oppure, viceversa, uno specchio molto classico in accostamento con mobili di stile industriale.

  1. I mobili per l’ingresso.

La scelta di mobili per l’ingresso è decisamente vasta ma deve sempre rispettare le esigenze di una casa vissuta. Ossia, i mobili per l’ingresso devono essere utili contenitori o “svuota tasche”.

Scegli una madia con cassetti e ripiani, se trovi utile trovare in ingresso tutto ciò che ti serve avere prima di uscire, come le borse per fare la spesa.

Altra opzione è la consolle, con una profondità variabile, a seconda della larghezza del tuo ingresso. Questo mobile è utile per lasciarci sopra le chiavi di casa e della macchina, la borsa o la posta appena ritirata. E ritrovare tutto comodamente a disposizione quando occorre.

Inoltre, se lo spazio te lo consente, puoi arricchire la stanza con una poltrona, uno sgabello o un pouf dove metterti comodo per infilare o togliere le scarpe.

E, ancora, acquista un appendiabiti, da parete o a pavimento, dove lasciare cappotti e cappelli.

  1. Se riduci al massimo la presenza di mobili per l’ingresso, potresti giocare con il cartongesso, che ti permette di ricavare delle nicchie tattiche sui muri o sul soffitto dove collocare elementi utili o di design.

Il cartongesso, ad esempio, può essere utilizzato per creare interessanti effetti di luce, incassata e teatrale, oppure per arricchire la stanza con degli spazi quasi espositivi dove mettere in mostra libri, oggetti di design, cimeli di famiglia o ricordi di viaggi.

 

Ultimi consigli…

Ovviamente più elementi, di arredo e non, sono presenti nel tuo ingresso, più è fondamentale che siano coerenti e coordinati tra loro.

 

Inoltre, è sufficiente scegliere un solo elemento di rottura rispetto agli altri, senza esagerare perché rischieresti di creare una sensazione di caos e disordine.

 


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Quando si usa la pittura termica e perché: tutto quello che c’è da sapere

Da diversi anni, ormai, la pittura non è più soltanto un modo con cui dare colore e personalizzare le pareti, interne ed esterne, di casa ma è sempre più uno strumento con cui puoi proteggerla e prendersene cura.Leggere di più


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Ecco perché dovresti installare un motore per tapparelle e rendere più domotica la tua casa

Oggi le abitazioni stanno diventando sempre più domotiche e controllabili da remoto: dall’impostazione della temperatura degli ambienti, all’accensione e spegnimento degli elettrodomestici fino all’automatizzazione delle tapparelle.Leggere di più


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Cos’è l’impianto di messa a terra e perché può salvarti la vita

Che cos’è l’impianto di messa a terra?

L’impianto di messa a terra è la parte dell’impianto elettrico che garantisce la sicurezza all’interno dell’abitazione.Leggere di più


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Come scegliere la giusta pompa di calore per il riscaldamento della casa?

Le temperature iniziano a diminuire, l’inverno è quasi alle porte e la tua preoccupazione è quella di poter godere di un caldo tepore in casa?

Ti trovi nella condizione di dover scegliere il sistema di riscaldamento per il tuo appartamento e vuoi maggiori informazioni sulle pompe di calore?

Ecco la nostra breve guida per scegliere correttamente la pompa di calore per il riscaldamento della tua abitazione.

 

Come scegliere il miglior sistema di riscaldamento?

Nel mercato del riscaldamento le tecnologie a disposizione sono decisamente numerose e differenti, in grado di rispondere ad ogni esigenza.

 

Per scegliere la soluzione più adatta fra tutte quelle disponibili devi considerare:

  • le caratteristiche della tua abitazione
  • la potenza di cui necessiti
  • le fonti energetiche
  • le tue esigenze di utilizzo.

 

Le tecnologie a disposizione per il riscaldamento oggi vanno dalla condensazione a gas, quando non hai molto spazio da destinare all’impianto o vuoi un generatore di calore con un buon rapporto tra prezzo e rendimento, alla condensazione a gasolio, se hai spazio da destinare a un serbatoio di gasolio o vivi in una zona non servita dalla rete gas, all’utilizzo di legna, pellet o biomassa, se vuoi essere indipendente da gasolio e gas e fare una scelta green, utilizzando energie rinnovabili, fino alle pompe di calore.

 

Come funziona una pompa di calore?

Strano forse a dirsi ma è proprio così:la pompa di calore utilizza i principi di refrigerazione piuttosto che la combustione del carburante. Quindi, funziona come un frigorifero ma…al contrario.

Nel frigorifero il calore viene estratto dall’interno ed espulso all’esterno mentre, in una pompa di calore, il calore viene estratto da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e trasportato all’interno dell’abitazione. Tramite il passaggio di stato di uno speciale refrigerante contenuto nella pompa, che passa da vapore a liquido e viceversa, viene rilasciato il calore per riscaldare la tua casa.

 

Perché scegliere un riscaldamento con pompa di calore?

Negli ultimi anni, le pompe di calore hanno raggiunto una notevole diffusione: non solo perché sono in grado sia di riscaldare sia di raffreddare efficacemente gli ambienti ma anche perché consentono un importante risparmio energetico.

 

La pompa di calore utilizza energia gratuita, ecologica e rinnovabile, derivante dal suolo, dall’acqua e dall’aria. Per questo è la scelta migliore per ridurre i consumi di energia e le emissioni di CO2 e, al tempo stesso, per preservare il nostro pianeta.

 

Prima di installare una pompa di calore, è importante che venga realizzata una valutazione della tua abitazione e dei fabbisogni termici della tua famiglia.

Il funzionamento ottimale di questa soluzione per il riscaldamento è, infatti, in abitazioni di nuova costruzione, dove sono stati installati impianti a pavimento o radiatori a bassa temperatura.

 

Però, se hai provveduto alla riqualificazione di un impianto tradizionale esistente, è comunque possibile installare una pompa di calore se l’isolamento termico dell’edificio è performante e in grado di contenere le dispersioni.

 

Quale fonte di energia scegliere per la tua pompa di calore?

Hai la possibilità di scegliere quale fonte di energia utilizzare per alimentare la pompa di calore del tuo riscaldamento.

Ovviamente questa scelta dipende anche delle caratteristiche climatiche del luogo in cui avviene l’installazione e dal fabbisogno termico della tua abitazione.

 

Esistono 3 tipologie di pompe di calore, a seconda di quale fonte di energia utilizzano:

  • aria, per le pompe di calore definite aria-aria,
  • calore del terreno, per le pompe di calore terra-acqua
  • acqua, per le pompe di calore acqua-aria.

 

Hai a disposizione un orto o giardino? Puoi optare per l’installazione di un collettore geotermico in grado di sfruttare il terreno come sorgente di calore.

Oppure puoi scegliere un impianto per il pozzo, se preferisci sfruttare l’acqua come sorgente termica.

Ma se scegli una pompa di calore aria-aria non è necessaria alcuna autorizzazione per l’installazione e i costi di realizzazione dell’impianto non sono elevati.

 

Un’altra scelta da effettuare riguarda il dimensionamento.

Devi scegliere la modalità di funzionamento della pompa di calore, che può essere

  • monovalente, quando la pompa di calore è l’unico generatore di calore
  • bivalente, quando nell’impianto è presente un generatore a supporto della pompa di calore.

 

Ti consigliamo la prima modalità soprattutto se risiedi in una nuova costruzione, ben isolata e in zone climatiche non particolarmente rigide.

 

La modalità bivalente, invece, è preferibilmente utilizzata in zone climatiche molto fredde e quando ci sono fabbisogni energetici più elevati, che rendono conveniente la presenza di un generatore di calore a supporto.

 

Per quanto riguarda l’installazione della pompa di calore?

Dopo che avrai seguito i nostri consigli e avrai fatto la tua scelta sulla pompa di calore che meglio risponde alle tue esigenze di riscaldamento, l’installazione dell’impianto deve essere effettuato da professionisti specializzati.

 

Anche in questo caso abbiamo un consiglio per te: accedi al sito www.vicker.org, pubblica la tua richiesta e valuta i tecnici della tua zona.

Non solo potrai confrontare recensioni e preventivi ma potrai anche contattare il professionista che fa al caso tuo e organizzare l’installazione del tuo impianto nel giorno e nell’ora che ti è più comodo. E tutto questo, direttamente online.

 

 

 


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Traslocare un ufficio in modo semplice e veloce

Si sa, traslocare è sempre impegnativo e stressante. Se poi il trasloco non riguarda il tuo appartamento ma un ufficio potrebbe diventare ancora più snervante.

 

Perché il trasloco dell’ufficio è ancora più complesso da pianificare?

Gli strumenti elettronici sono molti, il mobilio è pesante e può essere difficile da trasportare…

 

Per questa ragione, è importante pianificare in modo preciso e rigoroso ogni aspetto: ogni scelta non corretta o realizzata secondo tempistiche sbagliate può compromettere il proseguo dell’attività dell’ufficio.

 

Per non perdere tempo, energie e denaro, noi di Vicker siamo pronti con alcuni suggerimenti per traslocare un ufficio in modo semplice e veloce, senza stress e senza sbagli.

 

Ecco i nostri consigli!

 

  1. Hai sbrigato tutte le operazioni burocratiche per il trasloco del tuo ufficio?

Prima di organizzare bene l’ufficio che a breve ospiterà la tua attività, recati presso gli enti di competenza e dichiara la nuova sede.

  1. Provvedi a contattare le utenze: telefono, internet, acqua, luce e gas.

Le tempistiche di questi fornitori spesso sono lunghe e articolate, per questo devi contattarli con largo anticipo, almeno un mese prima.

Al tuo arrivo nel nuovo ufficio, infatti, tutte le utenze dovranno essere già attive e pronte all’utilizzo. Devi poter riprendere l’operatività velocemente e senza intoppi.

  1. Definisci una mappa.

Non stiamo parlando di una mappa del tesoro e, anzi, ti consigliamo di disegnare su carta una mappa del nuovo ufficio proprio per evitare di ritrovarti alla disperata ricerca di mobilio, spazio ecc.

Pianifica dove saranno montate le scrivanie, dove verranno predisposte stampanti e fotocopiatrici, dove si posizionerà la reception e le macchinette del caffè. Tutto in dettaglio e con precisione.

  1. Organizza i turni del tuo staff se vuoi che l’operatività non si fermi.

Per evitare perdite di denaro, puoi scegliere di far restare operative alcune sezioni del tuo ufficio: stabilisci per tempo chi deve mantenersi attivo e con quali mezzi tecnologici e chi, invece, potrà aiutare nel trasloco in modo da ridurre il tempo per la ripresa al 100% dell’attività.

  1. Scegli se affidarti a dei professionisti oppure se traslocare in tutta autonomia.

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, traslocare un ufficio può rivelarsi ancora più stressante e complesso del trasloco di casa proprio per le attrezzature e le tecnologie di cui abbiamo bisogno, ogni giorno, per lavorare.

Pc, stampanti, fotocopiatrici, scrivanie, librerie, archivi sono mobili e attrezzature pesanti che devono essere adeguatamente trasportate, evitando possibili danneggiamenti.

Dei professionisti possono sicuramente aiutarti in questa operazione: provvederanno a inscatolare materiale cartaceo o digitale importante, etichettando tutto, penseranno a smontare e rimontare il mobilio e le attrezzature secondo le tue direttive, avranno a disposizione veicoli per il trasporto di materiali di grandi dimensioni.

Se vuoi avere dei preventivi per il trasloco del tuo ufficio, su www.vicker.org potrai contattare i professionisti della tua zona e valutare l’investimento economico per il trasloco.

  1. Scegli cosa portare nel nuovo ufficio e cosa può essere sostituito o abbandonato.

Proprio come in un trasloco di casa, il trasloco dell’ufficio può essere una buona occasione per liberarsi di mobili, materiale o tecnologie obsolete e non più utilizzate. Che utilità potranno ancora avere 3 mouse non più funzionanti che hai lasciato a prendere polvere in archivio? E quella sedia che hai sostituito qualche anno fa perché traballava? Oppure telefoni e computer che sono stati ammassati in qualche stanza perché troppo vecchi.

Scegli di liberarti di quello che non ti è utile e pensa, piuttosto, se rinnovare arredi o tecnologie per ripartire alla grande!

  1. Ricordati di cambiare tutti i contatti, in ogni canale di comunicazione.

Puoi decidere di avvisare i tuoi clienti con una lettera oppure con una mail sul cambio di ufficio. Dovrai, inoltre, aggiornare il tuo sito internet e la tua scheda Google con il nuovo indirizzo. Lo stesso vale per i social network.

Insomma, non tralasciare alcun canale, digitale e non, dove è possibile reperire informazioni sulla tua attività: eviterai di perdere vecchi e nuovi clienti.

 


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Che cos’è il bollino blu della caldaia, quando bisogna rinnovarlo e quanto costa?

Il bollino blu della caldaia è una certificazione obbligatoria dell’impianto di riscaldamento, che valuta e attesta il corretto funzionamento dell’impianto per ciò che concerne l’efficienza e il rendimento energetico ma anche la sicurezza e l’inquinamento.Leggere di più


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Libreria divisoria: la soluzione perfetta per separare gli ambienti

Gli appartamenti moderni si caratterizzano sempre più per ambienti aperti e con poche pareti, basti pensare agli open space o ai living dove la cucina è rigorosamente a vista.

 

Però come far conciliare la necessità di separare gli ambienti con il non voler realizzare opere murarie che chiudano uno spazio con l’altro? La nostra risposta è la libreria divisoria: una soluzione non solo di design ma utile e decisamente affascinante.

 

Puoi optare per le librerie bi-facciali che creano continuità visiva senza appesantire l’ambiente, lasciano filtrare la luce e delimitano gli spazi di casa.

Un altro plus? Ti permettono anche di arredare con i libri!

 

La libreria divisoria è davvero l’arredo perfetto per dividere gli spazi di casa in modo elegante ed è in grado di adattarsi ad ogni stile. Infatti, sul mercato, puoi trovare librerie per ogni gusto, spazio e “tasca”.

 

Ovviamente le dimensioni e i materiali della tua libreria divisoria dipenderanno dalle tue esigenze, dallo spazio a disposizione e dallo stile del tuo appartamento.

 

Grazie alla libreria divisoria potrai non solo creare una suddivisione degli spazi interni alla tua casa, secondo le tue necessità, ma anche personalizzare gli ambienti a seconda delle dimensioni e delle finiture che sceglierai per questo arredo.

 

Ecco, allora, le nostre 5 idee d’arredamento per utilizzare al meglio la libreria divisoria.

 

  1. Puoi scegliere una libreria per separare il living dalla cucina a vista. Proponendola al centro dei due ambientipotrai creare uno spazio dedicato al relax e all’accoglienza degli ospiti e uno, invece, dedicato alla preparazione di cibi.

In una casa classica ed elegante puoi optare per una libreria in vetro; se invece cerchi uno stile shabby-chic è ottimo una libreria divisoria in legno con decorazioni retrò. Per uno stile industriale e metropolitano, scegli il metallo o la combinata legno-metallo.

  1. Nel tuo appartamento il corridoio è stato eliminato e l’ingresso affaccia direttamente sul soggiorno? In questo caso, la libreria divisoria può creare uno spazio che faccia da “filtro”.

Può essere una libreria non particolarmente profonda e lunga, soprattutto se la metratura della tua casa non lo permette. Sceglila, quindi, al meglio per rispondere all’esigenza di una maggiore privacy.

  1. Hai un’unica stanza per i tuoi figli ma vorresti che, ognuno, potesse avere una camera tutta sua?La libreria divisoria, posta al centrodella camera, permetterà di concedere a ciascuno uno spazioda personalizzare e vivere a modo suo senza, però, separarsi dal fratello o dalla sorella e lasciare loro modo di interagire per compiti, giochi e chiacchiere.

Magari puoi pensare di attrezzare la libreria con contenitori in grado di essere utilizzati ed estratti da entrambi i lati.

  1. Vivi in un monolocale e devi creare una maggiore privacy tra la zona giorno e la zona notte?

La libreria divisoria va posizionata tra il living-cucina e la camera da letto, facendo attenzione agli spazi concessi ai diversi ambienti. 

  1. Necessiti di un piccolo studio da ricavare in camera da letto o in soggiorno? La libreria divisoria, non troppo profonda se la metratura dell’ambiente non lo permette, ti permette di creare uno studio all’interno di un’altra stanza e, al tempo stesso, di riporre in ordine e posizionare in un mobile multifunzionale i tuoi “strumenti” da lavoro. Libri ma anche laptop, radio, quaderni per gli appunti, penne e tutto l’occorrente.

 

Vuoi un’alternativa alla libreria divisoria?

  • Le pareti attrezzate. Anch’esse bifacciali, possono avere elementi contenitivi multifunzionali e di design.
  • Le tende,in grado di separare in modo decisamente “leggero”.
  • Il verde, ossia con le piante. Scelta da realizzare solo se hai il pollice verde ed il giusto tempo da dedicare alla loro cura; oltre che l’adeguata illuminazione e il ricambio d’aria.
  • Il vetro, optando per una vetrata su misura, magari colorata.
  • Il separé.Per un tocco vintage e romantico ma, talvolta, in grado di essere decisamente rock e audace se scegli un separé decorato con immagini, come sfondi metropolitani o fumettistici.

 

Insomma, dividere senza pareti è una necessità frequente quando vuoi rinnovare la tua casa o quando nascono nuovi bisogni, come il secondo figlio, e la libreria divisoria è un’ottima soluzione.

 

Ne cerchi un’altra? Se hai bisogno di un rapido montaggio, al giusto prezzo, della tua libreria divisoria sul nostro sito puoi trovare il professionista che fa al caso tuo.

Vai su www.vicker.org!


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Vuoi realizzare una parete a righe? Ecco a cosa fare attenzione

Sei in cerca di ispirazione per rendere la tua casa più personale e accogliente ? Oppure cerchi quel “tocco in più” per il tuo appartamento? Eccoti un’idea decisamente vincente e di grande impatto: realizzare delle pareti a righe!Leggere di più


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