Come traslocare un acquario

Non si tratta di un trasloco come un altro…Traslocare un acquario non è affatto cosa da poco ma, non temere, con i consigli di Vicker anche questa particolare tipologia di trasloco, ti riuscirà facilmente! 

Come ogni trasloco, anche lo spostamento di un acquario da un’abitazione a un’altra necessita della corretta organizzazione e dei giusti mezzi per realizzare il trasporto.

Quindi procurati:

  • Taniche o contenitori puliti e asciuttidove conservare una parte dell’acqua della vasca ed eventuali oggetti decorativi, come anfore, pezzi di legno, rocce e radici;
  • Imballaggie polistirolo, per proteggere l’acquario durante il trasporto;
  • Sacchi di plastica, per coprire le eventuali piante rimaste all’interno;
  • Eventuali sacchetti di plastica per i pesci, come quelli utilizzati dai negozi di animali;
  • Se nell’’acquario ci sono pesci particolarmente delicati, potresti aver bisogno di qualche accortezza in più verso di loro. Per questo potresti utilizzare un acquario più piccolo e trasportarli all’interno.
  • Straccigrandi, che ti aiutino a non allagare il pavimento.

Attenzione:ti consigliamo di smettere di alimentare i pesci qualche giorni prima del trasloco, sarà più facile eseguire le operazioni utili a liberare la vasca dall’acqua.

Inoltre, ti ricordiamo di spegnere il riscaldatore e la pompaattaccata all’acquario prima di procedere con lo svuotare la vasca.

A questo punto, prepara il pavimento attorno all’acquario: per evitare di allagare tutto, predisponi stracci di grandi dimensioni sotto la struttura. 

Quindi recupera un po’ di acqua dell’acquario e predisponi dei sacchi di plastica per i pesci o un acquario più piccolo dove versarla e dove far nuotare i pesci da far traslocare. 

L’acqua restante conservala all’interno delle taniche o dei contenitori puliti che ti sei procurato.

Puoi ritrovarti nella possibilità di svuotare completamente l’acquario di acqua se esso è privo di piante e se sei riuscito a pescare tutti i pesci, oppure devi eliminare la maggior parte dell’acqua presente all’interno ma lasciarne qualche centimetro per le piante. 

Non ti dimenticare, inoltre, di togliere tutti gli elementi di abbellimento internoall’acquario, come pezzi di legno, rocce o riproduzioni di anfore, ma anche tutti i delicati elementi di funzionamento come pompe e filtri. Li riposizionerai a trasloco ultimato.

Una volta che l’acquario sarà svuotato dell’acqua o, in caso ci fossero piante, sarà lasciato con qualche centimetro di acqua, copri l’interno con dei sacchi della spazzatura

Cerca per quel che è possibile, di appiattire bene le piantein modo che restino sotto il livello dell’acqua, così da non subito stress nel trasloco. 

A questo punto, puoi provvedere a spostarel’acquario.

Ovviamente la struttura pesa già di per sé e il peso sarà maggiore in caso di presenza di acqua all’interno.

Altro elemento da tenere in considerazione è la dimensione dell’acquario

È molto grande ma comunque in grado di essere trasportato facilmente sulle scale, con l’aiuto di un’altra persona, oppure è troppo grande ed sarà necessario, quindi, provvedere a spostarlo, per esempio, utilizzando una gru dal balcone? Questa seconda opzione, ha un costo, oltre che la necessità di essere programmata con un certo anticipo. Ti servirà, infatti, noleggiare il mezzo.

Per questa ragione, se si tratta di un trasloco vero e proprio, che coinvolge non soltanto l’acquario, potresti aver bisogno di spostare anche altri mobili di dimensioni importanti e, quindi, ti consigliamo di valutare il coinvolgimento di esperti del settore.

Se vuoi conoscere i migliori professionisti della tua zona e avere un preventivo per il trasloco, accedi al sito www.vicker.orge pubblica la tua richiesta.

Se invece preferisci occuparti in prima persona del trasloco e hai noleggiato la gru che ti occorre a spostare l’acquario, assicurati di coprire la parte superiore dell’acquariocon un bancale o con un pezzo di legno rigido, e adagiarvi sopra una coperta. In questo modo eviterai che i vetri dell’acquario si rompano nello spostamento.

Arrivato nella nuova abitazione?

Procedi con le medesime operazioni ma…al contrario!


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Montare alla perfezione un letto a castello: tutti i consigli

Il letto a castello può essere la scelta della cameretta per un bambino che sogna di arrampicarsi, giocare e, all’occorrenza, ospitare i propri amichetti; oppure una decisione maturata da genitori con più figli che vogliono sfruttare al meglio lo spazio nella cameretta.

Quando ci sono più figli, i genitori si trovano a razionalizzare lo spazio in camera per dedicare a ciascuno un proprio spazio.

Se la metratura della camera dei bambini è sufficiente, potresti pensare di creare una parete divisoria in cartongesso, magari utilizzandola come una pratica libreria o un muro su cui appendere delle mensole. 

Se, però, la metratura non è adeguata, il letto a castello può essere una scelta obbligata…ma non per questo meno divertente per te e per i tuoi bambini! 

Ci sono diverse tipologiedi letti a castello, adatti per ogni gusto e spazio.

  1. La versione più diffusa e semplice di letto a castello è quella caratterizzata da due letti sovrapposti, che possono essere singoli o matrimoniali.
  2. Un’altra tipologia è quella dei letti a ponte, dove i due letti non sono completamente sovrapposti ma, tra di essi, vengono inseriti altri mobili, come cassetti e scaffali.
  3. Esistono anche i letti a scomparsa, ossia quelli dove uno o entrambi i letti possono essere chiusi durante il giorno ed estratti alla sera. In questo modo, lo spazio della camera viene occupato dal secondo letto solo al momento di andare a dormire. 
  4. Infine, puoi optare per la versione dei letti a castello scorrevoli, che prevede il letto inferiore, dotato di rotelle, pienamente estraibile.

Hai già provveduto alla scelta del letto a castello per la cameretta e ora organizzarne il montaggio?

Hai due possibilità: andare sul sito di Vicker www.vicker.orgchiedere l’aiuto di un professionista, pubblicando la tua richiesta e ricevendo i preventivi per il lavoro; oppure procedere in tutta autonomia.

Se scegli il fai da te,segui i nostri consigli e non sbaglierai a montare il tuo letto a castello!

Cosa ti occorre per montare alla perfezione un letto a castello?

 Procurati

  • Il letto a castello,
  • Relative istruzioni di montaggio,
  • Martello,
  • Chiodi,
  • Bulloni.

Iniziamo…

Forse è banale da dirsi ma per montare a regola d’arte il letto a castello, è fondamentale seguire le istruzioni fornite al momento dell’acquisto del mobile. 

Come abbiamo detto sopra, ogni letto a castello si differenzia per composizione, forme e dimensioni; quindi non è possibile applicare regole troppo generiche per il montaggio.

Inizia aprendo tutti gli scatoloni che contengono i moduli del letto a castello ed estrai i pezzi. 

Parti dai moduli della parte inferioree procedi con l’unire i componenti del primo dei due letti, utilizzando gli appositi bulloni o chiodi e realizzando la doga del letto inferiore.

Una volta che avrai fissato il letto inferiore, creerai la base del letto superiore. 

Ti consigliamo di non inserire già la doga del letto inferiorema di fermarti a fissarne la base; così facendo potrai entrare “all’interno” della struttura e montare con più facilità le parti superiori del mobile.  

Ora passa alla parte superiore del letto a castello.

Metti da parte i pezzi che compongono la struttura superiore e inizia a inserirli nel mobile che stai realizzando, sempre seguendo le specifiche istruzioni. 

Una volta che avrai terminato di montare anche la parte superiore del letto a castello, puoi inserire le doghe di entrambi i letti.

In seguito puoi applicare la scaletta e i cassetti che compongono il mobile nella parte inferiore

Di solito, la scaletta che permette di raggiungere il letto superiore, si infila nella struttura attraverso un gancio a forma di “u”.

Inseriti anche i cassetti della parte inferiore del letto a castello, appoggia i materassi sulle doghe e testa i letti, e le doghe stesse, applicando una certa pressione con le mani oppure, direttamente, stendendoti sopra. 

È fondamentale controllare stabilità e sicurezza del letto a castello prima di farlo provare ai bambini.

Attenzione! Non ti dimenticare di applicare anche la ringhieradedicata alla sicurezza del bambino che occuperà il letto superiore. La ringhiera, infatti, gli impedirà di cadere giù dal letto durante il sonno.


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Come montare un lampadario senza stress

CI lampadari sono un elemento di arredo spesso sottovalutato. Eppure non sono solo in grado di donare un particolare aspetto alla stanza attraverso la luce ma possono anche esaltare e arricchire lo stile del tuo arredamento. 

In questo articolo vogliamo svelarti gli step con cui puoi montare un lampadario da solo e senza stress. Non pensare, infatti, che questa sia un’operazione necessariamente per esperti o troppo complessa. 

Provare a fare tutto da solo seguendo i nostri consigli!

Cosa procurarti per montare un lampadario?

Gli attrezzi indispensabiliper montare un lampadario senza stress sono:

  • Trapano
  • giravite a taglio
  • forbici o pinzia spelafili
  • morsetti
  • gancio di sostegno
  • tassello in metallo per ganci.

Per prima cosa: la sicurezza.

Prima di iniziare a montare il tuo lampadario, è fondamentale recarsi al quadro elettrico di casa e togliere la corrente. In questo modo potrai lavorare in piena sicurezza.

Altra condizione che precedel’inizio del montaggio è valutare adeguatamente la posizione del lampadario nella stanza, tenendo conto di quali effetti di luce vuoi ottenere. 

Questa considerazione non è di poco conto; anzi. Valuta se può essere utile chiamare a un professionista per lo studio delle luci in casa. 

Il tecnico ti preparerà un disegno sulla loro disposizione e sugli effetti desiderati, che sarà la base per i lavori al sistema elettrico e la successiva collocazione dei lampadari e delle luci.

Se cerchi un professionista per questa importante operazione di studio, puoi visitare il sito www.vicker.orge pubblicare la tua richiesta.

In breve tempo, riceverai i preventivi dei tecnici iscritti a Vicker e potrai concordare l’esecuzione del lavoro.

Inizia con  il montaggio!

Se hai scelto dove posizionare il lampadario e hai controllato la presenza dell’allacciamento elettrico, puoi iniziare, seguendo questi step:

  1. realizza un piccolo foro con il trapanonel punto identificato, a una distanza di circa 10 centimetri dai fili pendenti dal soffitto. 
  2. In questo foro, andrai a incastrare il tassello con cui collegare il gancio a sostegno del lampadario, che ha l’importante funzione di sostenerne il peso. 
  3. Quando il gancio è posizionato, controlla che sia saldo tirandololeggermente verso il basso, così come farà il lampadario una volta montato. 

Questocontrollo di stabilità è fondamentaleal fine di evitare spiacevoli imprevisti come il crollo del lampadario con possibile conseguente danno a mobili o persone presenti nella stanza. 

  • Controlla se i cavi pendenti dal soffitto sono dotati di morsetti collegati. Se così non fosse,dovrai spelare i caviutilizzando una forbice o una pinza spelafili, facendo molta attenzione a non danneggiare i fili di rame al loro interno. 
  • Hai esposto i fili presenti all’interno? Bene, ora controlla i colori delle diverse guaine in gomma

La gialla e verde corrisponde alla presa a terra, quella blu rappresenta il neutro e quella marrone, rossa o nera, corrisponde alla fase. Gli stessi colori di guaine sono presenti nel lampadarioe dovrai, quindi, collegarle in modo corrispondente, per assicurarti il corretto funzionamento.  

  • Provvedi a collegare il tuo lampadario al ganciodi sostegno ed esponi i fili presenti all’interno.

I lampadari più moderni sono dotati di fili chiusi in tappi di plastica che vanno stretti con delle viti per velocizzare e rendere più semplice il loro collegamento.

Parti, quindi, dal cavo giallo e verde del muro e abbinalo con il corrispettivo del lampadario; procedi, dunque, collegando ciascun cavo conduttore nei morsetti. A questo punto stringi bene le viti e fai lo stesso con i fili blu e quelli marroni, neri o rossi. 

  • Attenzione: per fare contatto, i fili devono essere perfettamente inseriti nel morsetto! 
  • Copri il gancio con il coperchio solitamente fornito al momento dell’acquisto del lampadarioavvitandoloal soffitto e cercando di far aderire ogni sua parte

Così facendo, il risultato sarà non solo esteticamente più piacevole ma eviterai l’accumulo di insetti e polvere all’interno del muro.  

  • Procedi quindi collegando una o più lampadine, a seconda della tipologia del lampadario scelta e ricollega la correntedel quadro generale e verificare il lavoro svolto.

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Riduttore di pressione dell’acqua: caratteristiche e prezzi

RGli impianti idraulici delle abitazioni sono estremamente delicati ed è importante evitare di danneggiarli, anche assicurandosi che la pressione dell’acqua in ingresso sia stabile e regolata. 

Un componente dell’impianto idraulico che è possibile installare e che ti permette questo controllo e questa fondamentale regolazione è il riduttore di pressione dell’acqua.

Continua a leggere questo articolo per conoscere le caratteristiche dei riduttore di pressione dell’acqua e i loro costi.

Che cos’è un riduttore di pressione dell’acqua?

Il riduttore di pressione è una valvolache puoi installare nell’impianto idraulico del tuo appartamento e che ti permette di regolare, e quindi ridurre, la pressione dell’acquadel sistema. 

L’acqua che arriva in casa proviene da acquedotti pubblici che mantengono la pressione del flusso idrico molto forte a monte perché, altrimenti, non sarebbe possibile spingere l’acqua nelle tubazioni e permetterle di raggiungere le case.

Oltre a ridurre la pressione dell’acqua presente negli impianti idraulici, però, il riduttore di pressione stabilizza anche il flusso dell’acqua, che potrebbe non essere sempre costante.

Quindi queste valvole, opportunamente regolate, ti permettono di evitare sprechi d’acqua causati da un’eccessiva pressione. 

Il riduttore di pressione dell’acqua è composto da un disco regolatore, una molla a contrasto, una guarnizione in gomma e un otturatore a stelo

Una volta installato, l’acqua scorre nelle tubazioni in modo costante e regolare e non si fa registrare pericolosi picchi di pressione.

Questo meccanismo di regolazione e riduzione della pressione dell’acqua può essere

  1. meccanico, se il riduttore è dotato di una manopola che regola manualmente la pressione;
  2.  elettronico, se la regolazione avviene grazie ai componenti elettronici della valvola.

Altre differenzeriscontrabili tra riduttori di pressione dell’acqua in commercio sono relative al loro attacco, che può essere flangiato, femmina o maschio, e va scelto in base alla compatibilità con lagiunzione, e alla conformazione del regolatore, che può essere inclinato. 

Quali sono i vantaggi di installare un riduttore di pressione dell’acqua?

  1. Pressione regolare dell’acqua: significa che l’utilizzo della risorsa è confortevole e non c’è il rischio di aprire un rubinetto e bagnarsi con schizzi forti e incontrollati.
  2. Tutela dell’impianto idraulico: con il riduttore di pressione installato eviti di danneggiare sia le tubature sia gli apparecchi (come bollitori o boiler), limitando l’apertura di valvole di sicurezza. 
  3. Riduzione del rumore di acqua: gli sbalzi di pressione talvolta generano un forte rumore di acqua quando avviene il riempimento di boiler e dell’impianto di riscaldamento. Con l’istallazione del riduttore di pressione dell’acqua, questo rumore è molto ridotto.
  4. Riduzione dei consumi: con il controllo della pressione, hai una riduzione dei consumi di acqua e, di conseguenza, un risparmio in bolletta.

Come installare il riduttore di pressione dell’acqua?

Noi di Vicker ti sconsigliamo di procedere con il fai da teper l’installazione di questo componente. 

È preferibile affidarsi a mani esperte di tecnici specializzati e idraulici, così eviterai danneggiamenti e malfunzionamenti del tuo impianto idrico domestico.

Se cerchi un professionista per installare il riduttore di pressione dell’acqua, accedi al sito www.vicker.orgepubblica la tua richiesta. In breve tempo riceverai i preventivi per il lavoro e potrai concordare giorno e ora dell’intervento.

Quali sono i costi per un riduttore di pressione d’acqua?

I prezzi di un regolatore di pressione dell’acqua sono molto differenti poiché dipendono da marca, caratteristiche del componente, materiali e optional. 

Prima dell’acquisto, è fondamentale verificare che il riduttore sia in grado di regolare la pressione dell’acqua e di garantire l’adeguata portata di acqua al sistema idrico di casa tua. 

Nello specifico un riduttore di pressione dell’acqua ha un prezzo che oscilla tra i 30€ e 150€ circa. 

Al costo del pezzo, però, devi aggiungere il costo della manodopera per l’installazione che, come indicato in precedenza, è meglio conteggiare. 

Uno scorretto o approssimativo montaggio, infatti, potrebbe causare danni all’impianto.


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Vuoi scegliere il color tortora per le pareti di casa? Ecco a cosa fare attenzione

La nuance tortora è tra le tinte neutre più scelte per tinteggiare casa ma occorre stare attenti ad abbinarla correttamente nell’arredamento.

 

Il porpora è decisamente un colore di tendenza, che sta spopolando nelle case più moderne perché ha personalità ma, al tempo stesso, è estremamente elegante.

 

Ma questo colore si muove all’interno di una gamma di sfumature che spaziano dalle tonalità più chiare, tendenti al beige, a quelle più scure, tendenti al marrone.

Per questo è importante scegliere la nuance perfetta per te nella scala di colori RGB con attenzione e, sempre con attenzione, abbinarla al meglio nell’arredamento.

 

Il porpora si adatta molto bene alle stanze con una buona luminosità naturale perché la luce è in grado di esaltare al meglio la nuance; ma non solo.

 

Il porpora è anche un colore in grado di conferire un aspetto luminoso e accogliente all’ambiente, quindi puoi optare per pareti color porpora in ambienti piccoli, stretti o con poche finestre.

 

Puoi sceglierlo come colore per le pareti della cucina, del salotto, della camera da letto, della cameretta o del bagno.

È davvero un colore adatto ad ogni ambiente.

 

Come arredare una stanza con pareti color porpora?

Puoi abbinare il color porpora delle pareti con mobili bianchi o comunque chiari: l’ambiente acquisterà carattere e stile.

 

mobili possono essere decisamente moderni e minimali oppure molto classici e rustici, l’estrema versatilità del porpora sarà una scelta azzeccata in entrambi i casi.

Anzi, se la stanza è arredata con mobili classici e chiari, le pareti color porpora gli daranno uno stile country chic irresistibile.

 

Un’altra nuance che si sposa molto bene con le pareti color porpora è il grigio scuro, che puoi inserire nell’arredo attraverso complementi diversi come tendaggi, cuscini o piccoli elementi di design.

 

Il porpora alle pareti enfatizza al massimo anche la presenza di mobili ed elementi in legno, armonizzandosi perfettamente sia con uno stile classico sia con uno stile moderno ed industriale.

 

Vuoi dipingere le pareti del salotto color porpora?

Inserisci nell’arredamento elementi in rame, vetro, oro e ferro per un ambiente industriale e rock.

 

Se, invece, ami gli ambienti dinamici e moderni, osa con colori brillanti e decisi come l’arancione, il verde acido e l’azzurro.

Per questo puoi dipingere le pareti con il color porpora anche nella cameretta dei bambini o dei ragazzi.

 

Il suo effetto rilassante per la mente, lo rende adeguato anche in camera da letto.

Dipingi una o due pareti della stanza color porpora e scegli un arredo chiaro per il letto, il comò e i comodini. Infine, richiamare la nuance porpora per le tende, i cuscini e il tappetto.

 

Vuoi osare di più?

Scegli il porpora in bagno.

Dipingi le pareti color porpora con un gioco di decorazioni, come le righe orizzontali ad altezze diverse, e scegli anche la pavimentazione della stessa tonalità.

Il gres porcellanato, per esempio, può essere la soluzione ideale.

 

E adesso? Adesso che ti abbiamo fatto innamorare del color porpora alle pareti non ti resta che contattare un professionista che ti possa consigliare sulla nuance perfetta per la tua casa e ridipingere le pareti.

 

Il modo migliore per trovare il professionista che fa per te?

Vai sul sito www.vicker.org e pubblica la tua richiesta. Sarai contattato dagli imbianchini della tua zona e potrai fissare giorno e ora del lavoro, il tutto comodamente online.

 

 


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Alla scoperta delle pitture decorative perfette per la tua casa.

Vuoi personalizzare al massimo il tuo appartamento e dare un tocco particolare alle pareti?

Mai sentito parlare delle pitture decorative?! Sono la soluzione che noi di Vicker vogliamo proporti in questo articolo.

 

Che cosa sono le pitture decorative?

Sono effetti pittorici con cui puoi scegliere di personalizzare e decorare le pareti di casa, conferendo un aspetto nuovo, fresco e del tutto tuo.

 

Le pitture decorative sono numerosissime; hai solo l’imbarazzo della scelta per trovare quella che meglio si adatta allo stile del tuo appartamento.

 

Eccoti un nostro elenco di possibilità:

 

  1. Effetto acquarello

Da riprodurre su una sola parete, che diventerà il focus per tutta la stanza, o su tutte le pareti, l’effetto acquarello permette alla nuance scelta di apparire liquida e delicatissima.

 

  1. Spugnatura

È una tecnica decorativa tra le più semplici da realizzare perché si ottiene tamponando la parete con una spugna imbevuta in un colore diverso da quello base.

L’effetto varia a seconda della pressione che eserciti e ti permette di aggiungere movimento al colore molto facilmente.

 

  1. Velatura

Anche la velatura è un effetto decorativo semplice da realizzare con strumenti come spugne, stracci, pennelli, frattazzi e altro.

La velatura è caratterizzata da un motivo trasparente che si ottiene sovrapponendo una o più mani di finitura velata lucida, opaca o cerata in una nuance diversa dal colore di base.

 

  1. Pennellato

Con un pennello a setole rigide dovrai “segnare” in modo evidente il colore in superficie, così da  far emergere la vernice sottostante.

Questa tecnica gioca molto sul contrasto dei due strati differenti di colore e si caratterizza per il motivo che viene tracciato sul colore steso in superficie.

 

  1. Spatolatura

Con la spatolatura la superficie della parete è resa lucida, liscia e ricca di velaturee contrasti, grazie alla sovrapposizione tridimensionale di segni.

 

  1. Stucco veneziano

Evoluzione della tecnica precedente, lo stucco veneziano viene realizzato con l’applicazione della pittura di fondo e una successiva sovrapposizione di vernice tipo stucco, applicata sulla parete con la spatola.

 

  1. Vernice lavagna

È un effetto sempre più di moda quello della vernice lavagna. Da utilizzare in cucina, in salotto o nello studio per annotaredirettamente sulla parete, o su una parte, i tuoi appunti, le cose da fare o citazioni e aforismi.

 

  1. Stencil

Grazie a particolari maschere di carta potrai decorare una o più pareti di casa con motivi geometrici, naturalistici o aforismi.

Puoi acquistare queste maschere presso tutti i negozi specializzati oppure crearli autonomamente e senza troppe difficoltà.

Decora la parete scelta tenendo semplicemente la maschera ben ferma e appoggiata al muro e utilizzando un pennello.

 

Siamo sicuri che tra queste differenti pitture decorative c’è quella che fa al caso tuo…e se cerchi anche il professionista in grado di realizzare a regola d’arte il lavoro per te, il nostro ultimo consiglio è vai sul nostro sito www.vicker.org e pubblica la tua richiesta!

 

 


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Trasloco nella stessa città: qual è il costo?

Traslocare non è un gioco da ragazzi…a meno che tu non segua i nostri consigli per pianificare al meglio il budget e i dettagli logistici quando traslochi nella stessa città.

 

In un trasloco si rischia sempre di sottovalutare l’organizzazione che può giocare un ruolo importante se ti serve minimizzare le spese, evitando spiacevoli sorprese.

 

Proprio per evitare imprevisti e investimenti eccessivi durante il trasloco, può essere un’ottima soluzione quella di affidarsi a dei professionisti, in grado di prevedere fin dall’inizio di che cosa necessiterai per traslocare nella stessa città e consegnarti un preventivo di spesa chiaro.

 

Se stai cercando dei traslocatori, accedi al sito www.vicker.org e pubblica la tua richiesta.

 

Per avere un’idea reale dei costi da sostenere per un trasloco nella stessa città devi capire esattamente cosa ti serve.

 

Le fondamentali domande da porti sono:

  • Quanti mobili devo spostare?
  • Qual è la distanza tra il vecchio appartamento e il nuovo?
  • A quale piano è collocato il vecchio appartamento? Ed il nuovo?
  • Quanto tempo ho a disposizione per organizzare e realizzare il trasloco?
  • Ho immediata disponibilità del nuovo appartamento? Oppure sono costretto a liberare subito il vecchio ma la nuova casa non è ancora disponibile?

 

La risposta a queste domande risulta essenziale per poter capire a quale spesa andrai incontro nell’organizzazione del tuo trasloco nella stessa città.

 

Le voci del tuo budget di spesa, infatti, sono molte:

  • Se devi provvedere a smontare molti mobili e ad imballare con attenzione elementi di arredo di diverso tipo, il tempo necessario al tuo trasloco e la spesa aumenteranno. Per l’imballaggio e lo smontaggio dei mobili devi considerare una spesa tra gli 80 e i 300€.
  • La quantità e le dimensioni dei mobili che possiedi ti potranno rendere necessario noleggiare dei furgoni per trasportare il tutto dal vecchio al nuovo appartamento.
  • Inoltre se possiedi mobili pesanti o fragili il costo del trasloco ne verrà influenzato e potrà aumentare fino a 300€.
  • Il tuo vecchio appartamento si trova a piani superiori al quinto? Dovrai utilizzare un montacarichi o una piattaforma elevatrice, con un costo medio di 400 €.

Lo stesso discorso vale se è il tuo nuovo appartamento che si trova a piani alti e non altrimenti accessibili.

  • Il vecchio o il nuovo appartamento si trovano in zone della città con accessi limitati o dove è necessario richiedere particolari permessi al Comune? Anche questa condizione provoca un aumento di spesa per il trasloco.

Il permesso di occupazione del suolo pubblico ha un prezzo differente da città a città. Ad esempio a Roma è tra i 50€ e i 180€.

  • Se la tua nuova casa non è stata ancora liberata o non puoi ancora subentrare ma devi liberare il vecchio appartamento, potresti aver bisogno di un servizio di deposito merci.

Per una casa di 50 metri quadri ha un costo di almeno 100€ al mese.

  • Ladistanzatra il vecchio e il nuovo appartamento incide sulla spesa del trasloco. Traslocare nella stessa città avrà un costo non superiore ai 1.000€.

 

Se stai cercando altri approfondimenti per organizzare al meglio e senza sorprese il tuo trasloco nella stessa città, leggi anche gli altri nostri articoli!


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